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Recensione della teologa Lilia Sebastiani di Terni
Siamo abituati a dare al termine 'società' (la "nostra" società) una connotazione identitaria e perciò un po' esclusiva, implicitamente: il momento storico che viviamo ci interpella e ci provoca non solo a prendere iniziative in risposta a bisogni specifici urgenti, ma anche a operare una conversione di mentalità.

In questo senso meritano grande attenzione gli Atti dell'ultimo Convegno di Studi organizzato dall'Associazione culturale "Famiglia Aperta". Benché sia ormai così nota in Italia da non richiedere presentazioni, ricordiamo che si tratta di un'Associazione di ispirazione cristiana, laica e pluralista, fondata nel 1976 alla Cittadella di Assisi. Svolge un'attività di volontariato culturale incentrata sull'educazione permanente, articolando il proprio lavoro in tappe di ricerca che confluiscono ogni due anni in un Convegno di studi su tematiche correlate alla famiglia.
Il convegno di studi familiari che si è svolto nell'ottobre 2011 riguardava le particolare sfide poste a tutti dalla società multietnica, in cui i rischi connessi con il disagio sociale e con il reciproco sospetto, possono essere evitati affiancando alle varie iniziative di aiuto già in atto, un'attenzione intensificata alla persona: infatti la scelta non teorica del primato della persona umana, doverosa per ogni cristiano, è nello stesso tempo il fondamento della possibile collaborazione tra persone di diversa fede e cultura.
La pubblicazione, densa e articolata e tuttavia di trasparente linearità, comincia con un'analisi accentuatamente (ma non esclusivamente) sociologica della situazione: la società multietnica italiana in movimento (L. Santelli Beccegato), economia e società dinanzi all'immigrazione e ruolo della società civile (V.Negri Zamagni).
La parte centrale riguarda le prospettive: la possibilità che la famiglia sia realmente solidale (G.Campanini), le opportunità di stabilire relazioni interpersonali nuove (G.Francesetti), l''empatia' oltre l''entropia' (C.Xodo), il lavoro come espressione fondamentale della persona (G.Limone), il senso cristiano dell'ospitalità (C. Molari).
Dopo gli interventi degli esperti, la seconda parte - non meno autorevole e ricca di contenuto - riguarda le proposte di vita: rende conto del lavoro biennale approdato nel Convegno e si esprime soprattutto nella tavola rotonda "Per nuovi stili di vita familiare" coordinata da Dora Ciotta (presidente dell'Associazione nonché curatrice del volume).
Un volume di estremo interesse, coinvolgente anche per i lettori 'occasionali', nel senso di non presenti al Convegno, che non possono rimanere solo lettori, solo fruitori: si sentono spinti a farsi interlocutori e collaboratori del discorso, a prendere posizione, a mettere in discussione atteggiamenti e schemi di pensiero. (l.s.)


Stralci di lettere a Dora
dopo il XVI Conv.Studi

di Vigevano 27/29 ott.2011

                Alcune voci dalla Lomellina

Gentilissima Signora Dora
è stato un piacere incontrarla, e partecipare al convegno.
Ho molto apprezzato gli interessanti argomenti esposti con grande capacità e semplicità dai bravissimi relatori. Credo che ai Vostri convegni debbano partecipare tutte le persone che , come me, intendono dedicarsi al volontariato solidale.
Sto leggendo il volumetto.......â€Famiglia Aperta le radici e le aliâ€...Mi lasci dire: Dora lei è una persona straordinaria , perchè non l'ho conosciuta prima?
Cara Dora, ho qui davanti a me la bella preghiera di ieri, la ripeterò ogni giorno e in Dio Padre Nostro troveremo la forza e la gioia per ripetere ogni giorno il nostro Fiat! Eccomi! prendimi nel palmo della Tua mano e non avrò paura...
Grazie ancora per il dono che ci hai fatto attraverso il tuo grande lavoro di questi tre anni e per averci fatto conoscere quelle splendide esperienze che esistono nella nostra terra italica...Cara Dora, un grandissimo grazie per il tuo invito a partecipare al convegno di Famiglia Aperta. Sono stati giorni intensi di riflessione con persone di una profondità culturale che difficilmente si possono trovare in una sola occasione. Mi spiace molto che la partecipazione da parte nostra sia stata scarsa. E dire che ho distribuito i programmi in tutte le parrocchie e negli ambienti culturali della mia città. Tutti hanno lodato l'iniziativa, ma poi nessuno si è reso disponibile. Certo,ci sono state , nelle nostre comunità, morti improvvise e malattie gravi di persone giovani, che segnano profondamente un po' tutti. Comunque alcuni mi hanno chiesto di riferire i contenuti del convegno e lo farò molto volentieri. Io penso che, al di là del numero dei partecipanti, l'iniziativa che porti avanti con Famiglia Aperta abbia più risonanza in tante persone e in tanti ambienti di quanto appare. Per me personalmente è stato un gran dono per il mio attuale impegno, per cui ho avuto modo di cogliere una serie di spunti e di riflessioni che mi sono di grande aiuto. Conto di venirti a far visita.â€
Cara Dora, ti scrivo con ancora nella mente e nel cuore le belle relazioni che ho ascoltato a Vigevano. Grazie per questa opportunità di arricchimento che mi hai offerto col “Convivio†di Famiglia Aperta. Dopo Salice,anche a Vigevano. Unico rammarico:potevano essere nutrite più persone della nostra Lomellina! Qui fa molta “audienceâ€la stampa locale ,e non capisco perché sia mancata… Sto leggendo il libro delle tue Lettere agli Amici. Mandale anche a me,perché dal 2012 vorrei iscrivermi a F.A…â€

Voglio rispondere a tutte queste voci e ad altre telefoniche che mi stanno arrivando(com’è segreto e mite e operoso il cuore di questa gente lomellina!) per dire a tutti,ad alta voce,da questo sito:è possibile allargare il cuore alla Speranza se allarghiamo i nostri orizzonti!
Il messaggio del Convegno può sintetizzarsi in alcune parole d’ordine, che assumo da una bella iniziativa dell’associazione nazionale: â€Religioni per la paceâ€.
L’altro è un valore! E dunque, accogliere la differenza e aver paura dell’indifferenza. Queste parole valgono per ogni essere umano che incontriamo nella nostra strada: uomo o donna, giovane o adulto, giovane o vecchio, di qualunque etnia, cultura, religione.
L’altro ci guarda e ci riguarda tutti, nella famiglia e nella scuola, nella chiesa e nella città. Senza questo riconoscimento e accoglienza, naufraga, non solo la nostra economia, ma la nostra umanità.
Il Convegno Studi di F.A.2011 è stato una grande avventura, dolorosa ed esaltante insieme, per varie ragioni, come tutte le cose autentiche e rare.
Ma il Convegno di F.A. è riuscito, se continua.

Famiglia Aperta un cammino nella ricerca


(grafico di Rosanna Sannino)

"Famiglia Aperta avrebbe voluto essere come un battello fiorito che affronta il rischio del mare per andare verso città ignote: l'albero ben fissato alle radici, ma le vele aperte al vento." (dal libro "Famiglia Aperta le radici e le ali" di Dora Ciotta - pag.21) 

L'ora della città

....Ogni viso è racconto, e una città
è un racconto di racconti. Racconta
in pagine di pietre
e spazi, di piazze verdi e concerti di colori
tutte le ore del fiume
della propria civiltà.
Non espropriateci i ricordi, governi delle città, e aprite
all'ospite che viene
a raccontarci le sue mani, il suo onore, i suoi bimbi,
la fame e la speranza e il clandestino
nostro bisogno di lui.
Prepariamoci
al trapianto inevitabile
di altre lingue, altri visi
da ogni parte del globo, in un principio
di Archimede dei fluidi, che ci ricorda i disagi
di ogni punto dell'insieme
mentre portiamo all'incontro i disagi
nostri, in un nuovissimo patto del pianeta. Ma su tutto
maturi lo spirito comune
della sapienza e della civiltà. Potrà
accendersi all'incontro fra i diversi
un fuoco nuovo, una scintilla, nata
dall'intelligenza dell'urto, un meticciato
alto, fatto di umane
biodiversità, l'unico capace
di traversare e sprigionare mondi,
di spalancare il nuovo del futuro.....
Del vivere insieme
sia misura la persona,
e di ogni cosa il bambino.
Si dilati nel mondo
l'ora della città.
Torni a essere bella la città
nel suo viso, nelle sue storie immerse nella luce. Torni
con la Scienza nuova
che sa dell'erba e dell'aria,
della scintilla e dell'infanzia nella luce
e del pudore che crea. Possa
essere salvata dalle grida
dei bambini a frotte che non temono il sole.

 

(dal poemetto "L'ora della città" di Giuseppe Limone,
filosofo e poeta)

 


 


Dora, riconfermata Presidente di Famiglia Aperta
per il triennio 2012/2014, saluta tutti gli Amici di F.A. e li invita a segnalarle una proposta di tema emergente da approfondire insieme,
col metodo di F.A. nella prossima tappa di ricerca educativa,
già in preparazione.

Dora Ciotta risponde

dora_risponde


_"Cara Dora,voglio raggiungerti subito per augurare a te e a tutti gli Amici di Famiglia Aperta,dopo le decisioni assembleari, un sincero augurio di buona salute e di proficuo lavoro,sempre nella luce e nell'energia della Pasqua recente.
Ho riguardato il sito di F. A.,ed è stato bello vederti "nuotare" nelle carte della rubrica Dora risponde. Segno inequivocabile di indomita determinazione nell'attività quotidiana di "semina di umanità" in tempi certo piuttosto gelidi e oscuri.
Accetta il forte e caloroso abbraccio con stima grande e amicizia sincera di P.L."

( Monopoli (BA)


_ Carissimo amico,che bella metafora hai trovato,tu che ,pur esperto informatico ,ami pescare al largo,in barca,con ogni tempo! "nuotare e giocare nei flutti" è proprio l'attività dei delfini,che sanno comunicare con gli uomini e farli sorridere...
Si,certo,ormai la comunicazione virtuale,tra i libri,le carte,le piante grasse e le icone del mio studio,è divenuta per me più fitta e continua di quella telefonica e postale,ma non pensare che rinunci a promuovere incontri,visite,riunioni,(se non più i viaggi di una volta),e, soprattutto ora, presentazioni pubbliche dell'ultimo nostro libro uscito sul "Primato delle persone nella società multietnica".
Come sai è il tema della costruzione di rapporti positivi,non solo di lavoro,con tutti gli esseri umani,che son tutti diversi,non solo di etnia,ma di storia, cultura,religione.
Non basta infatti rapportarsi alle persone in maniera virtuale, occorre davvero incontrarsi con loro faccia a faccia per meglio conoscerle,capirle ,aiutarle e stabilire con loro rapporti di autentica reciprocità nel rispetto vicendevole.

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“Cara Dora,sono davvero incuriosita del libro degli Atti del Convegno studi di Vigevano 2011 che state per pubblicare. Il programma mi era piaciuto tanto,ma,all’ultimo momento,non ho potuto parteciparvi. Vorrei averlo. Posso prenotarlo,tramite lei? Conto di leggerlo attentamente. Spesso di questi temi così importanti si parla leggermente, si leggiucchia qualcosa sui giornali,si trova molta roba su Internet,ma un libro solo in cui si concentrano analisi e sintesi pluridisciplinari e interdisciplinari è difficile trovarne. Vorrei poi portarlo a scuola,discuterne coi miei ragazzi e magari coi loro genitori….â€
(A.R. Savona)

_ Idea brillante,carissima A..:corrisponde in pieno agli obiettivi che noi di F. A. diamo alla pubblicazione e alla diffusione dei nostri Atti.
  “Primato delle persone nella società multietnica†sarà un bel libro: davvero un ottimo cibo per la mente,ma anche per il cuore e la volontà. Da leggere e masticare in gruppo,da assimilare e da cercar davvero di vivere …..Da leggere e discutere, non solo in un gruppo di alunni,ma anche in un gruppo sportivo, oppure in un’associazione di famiglie,o anche solo tra amici,nella propria famiglia.
  Uscirà a primavera. Se lo prenota adesso potrà giungerle a casa. Le consiglio di indirizzare la richiesta a Segreteria operativa di F.A. c.p.83 27036 Mortara (PV), oppure, segreteria@famiglia-aperta.org

_Ciao Dora, sai che vorrei presentare agli amici del mio gruppo sportivo il vostro libro degli Atti “Primato delle persone nella società multietnicaâ€, che mi sembra molto attuale.
So già come muovermi, ma dovete mandarmi un po’ di copie in anticipo. Ho pensato di proceder così:distribuirò una settimana prima quattro/cinque libri a 4/5 ragazzi interessati a leggerlo.
  Così potranno aiutarmi nella discussione che penso sarà vivace.
  Mi piace pensare di poter dare a tutti la parola e ,anche una risposta dal libro tramite gli amici che lo hanno letto prima. Che ne dici?
  Ti farò sapere com’è andata. Grazie della fiducia.

(M. G. Piacenza)

Carissimo M. La fiducia te la meriti davvero con questa iniziativa,e non solo perché sei un grande lettore,ma perché sai anche organizzare un gruppo di lettura per gli altri. Fantastico! Grazie di avermi raccontato come pensi di fare. Se hai bisogno anche di altri libri per ripetere l’esperimento, scrivimi ancora. Noi non desideriamo che seminare idee nuove e positive.
In verità molti ragazzi desidererebbero far qualcosa di nuovo,di utile e di sorprendente per gli altri,ma sono bloccati dalla loro stessa pigrizia e dal conformismo imperante. E si trincerano per di più dietro una falsa modestia.
Tutti sempre impariamo facendo esperienza concreta delle nostre capacità,mettendo alla prova il nostro entusiasmo, provando e riprovando,cercando d’imparare dai nostri errori.
La fortuna arride agli audaci.

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“Cara Dora, leggendo un depliant di F.A. ho visitato il vostro sito e visto che si può scrivere direttamente a lei. Voglio dirle che ho seguito per poche ore il vostro convegno di Vigevano e mi ha colpito il clima non formale e non conflittuale. Si percepiva un sincero interesse per la cultura e per il prossimo…. Sono un lavoratore della scuola e avrei voluto prendere qualcuno dei libri che ho visto in bancarella, ma avevo fretta. Ora preferisco sceglierli dal sito. Grazie. Son tutti temi di grande attualità, dei quali purtroppo non si sente molto parlare nelle sedi tradizionali destinate alla formazione… Mi chiedo anche perché non si trovano in libreria..â€
( S.R. Novara)

_Gentile amico, i nostri libri non si trovano in libreria (tranne quelli editi dalla Cittadella Editrice di Assisi) perché sono stampati da noi di Famiglia Aperta, che non siamo un’editrice né un centro commerciale. Come ha potuto vedere sulsito, siamo soltanto un’ associazione culturale di poche ben motivate persone che da circa quarant’anni non si stancano di seminare idee ed esperienze nuove per aprire le famiglie agli altri, al mondo, a Dio. [...] continua

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